mercoledì 22 febbraio 2006

Europa, sulle strade si muore di meno.

Da Repubblica.it: Diminuiscono i morti sulle strade europee. Lo scorso anno i decessi sono stati 41 mila, 8 mila in meno rispetto al 2001. [...] Quanto a numero di morti, le strade italiane non sono molto differenti da quelle dei partner europei, con un discreto aumento della sicurezza riassunto dalle cifre: oltre 5600 vittime nel 2004, un migliaio in meno rispetto al 2001, e una percentuale di decessi per numero di abitanti in piena media Ue. [...] Secondo lo studio della Commissione, nei quindici vecchi paesi dell'Unione le strade urbane sono più pericolose rispetto alle autostrade, con il 67% degli incidenti verificatisi all'interno delle mura cittadine.
Insomma, il solito bollettino di guerra. Da noi continuo a vedere penzolare gli striscioni dell'ACI messi vicino alle scuole con il segnale di pericolo ^Attenzione! Bambini!^. Conoscevo i segnali ^Mucche^ (Alto Adige), ^Cervi^ (passo dello Stelvio)^. Forse esiste anche ^Pecore^(Barbagia?). Ma che i bambini fossero un pericolo, questa poi ... forse le assicurazioni ...?

1 commenti:

Ines Angelillo ha detto...

Ho visto questi striscioni in situazioni dove credo sia un fenomeno abbastanza raro vedere passare bambini a piedi, senza un adulto che li tenga per mano. Prima degli striscioni di avvertimento per gli automobilisti, si dovrebbero creare le condizioni perché i bambini possano muoversi in città autonomamente: educazione stradale nelle scuole, interventi di moderazione della velocità dei veicoli lungo i percorsi, volontari per aiutare i bambini nell'attraversamento degli incroci più pericolosi...

 
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