venerdì, febbraio 05, 2010

Pedoni allo sbaraglio

LA 1 - venerdì 5 febbraio, ore 21.05
Patti chiari
Settimanale di inchiesta e informazione sui diritti dei cittadini e dei consumatori.
A cura di Lorenzo Mammone

PEDONI ALLO SBARAGLIO
di Riccardo Fanciola, Igor Staeheli, Eleonora Terzi e Yari Pedrazzetti

Tre incidenti mortali in poche settimane: una donna di 42 anni, una ragazza di 11 anni, un giovane di 19 travolti e uccisi mentre attraversavano la carreggiata. Sulle strade del Canton Ticino, ancor oggi vengono investiti più di cento pedoni all’anno. Tra i 120 e i 130, dicono le statistiche: 45 circa riportano ferite gravi, da due a quattro muoiono. Ogni anno. E un terzo di questi incidenti avviene sui passaggi pedonali. Quali sono i punti pericolosi per i pedoni? Quali gli interventi che potrebbero aumentare la loro sicurezza? E quali le responsabilità degli automobilisti, che non sempre rispettano i diritti degli utenti più deboli? Da Malvaglia a Mendrisio patti chiari ha indagato sui luoghi degli incidenti e non solo, ha raccolto le testimonianze di alcune vittime, e le proteste dei cittadini che segnalano inascoltati, nei 4 angoli della Svizzera italiana, i pericoli delle strade. Inoltre nel corso della trasmissione verrà mostrato un test molto particolare: come si comportano gli automobilisti di fronte a un bimbo che vuole attraversare la strada? I risultati fanno davvero riflettere. In studio i cittadini incontrano le autorità che risponderanno in diretta alle loro richieste e a quelle di tutti i telespettatori che segnaleranno i loro casi durante la trasmissione.

Il pubblico ha la possibilità di telefonare alla redazione durante la diretta componendo lo 0848 03 55 55.

RTSI (Radio Televisione Svizzera Italiana)
http://la1.rsi.ch/home/networks/la1/palinsesto.html

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venerdì, gennaio 29, 2010

Un po' di ironia non guasta.



Molto british.

mercoledì, gennaio 27, 2010

Notizia d'emergenza, agite con urgenza. C'é qualcuno che parla di futuro a Como.

Abbiamo un sogno
Riprenderci il futuro della città


Stefano Ferrari / La Provincia / 27 gennaio 2010
Francesca è un ottimo avvocato che di mestiere fa la mamma di due bambini pieni di salute e di voglia di correre. Ogni volta che capita di incontrarsi si finisce sempre per sghignazzare delle imprese compiute dalle rispettive, esuberanti figliolanze. Francesca appartiene alla categoria dei genitori d'appartamento, i cosiddetti senza giardino, quelli che per «arieggiare» la prole devono affidarsi ai servigi della pubblica amministrazione. Così, dalle peripezie degli infanti alle carenze della città il passo, nei discorsi, è brevissimo:«Scrivilo che non c'è un posto per far giocare i bambini». Il prologo è per dire che, in città, il posto per far giocare i bimbi ci sarebbe eccome, e magari anche per far posteggiare le macchine, altra materia di cui si fa un gran discutere. È lì, ce l'abbiamo sotto il naso: tre anni dopo il suo scenografico abbattimento la Ticosa chiama, ma nessuno risponde. La sua è la voce di un bel pezzo di città che coltiva sogni semplici ma non per questo meno intelligenti di quelli suggeriti dai soliti rendering. Le palazzine che dovrebbero crescere sui ruderi della vecchia tintostamperia fanno schifo. Porteranno altro smog, altro traffico, altri residenti stipati come polli in batteria, tutti compressi dentro a edifici sfruttati al massimo per poter garantire il massimo guadagno. Via tutto, allora, via i rendering, i progetti, via i 14 milioni che l'amministrazione spera di incassare e che probabilmente non incasserà mai. Il futuro della Ticosa è un bell'autosilo interrato con uno o due piani coperti da un parco che si stenda da via Sant'Abbondio a piazza San Rocco. Fontane, alberi, percorsi per lo jogging, spazi per i bambini e un custode che la sera chiuda a chiave per riaprire al mattino. Formula identica a quella dell'ex zoo. Paga chi costruisce e gestisce il posteggio. Cinquanta, cent'anni di concessione. Avendo ucciso il futuro, la società dell'emergenza non è più capace di pianificare armonicamente il proprio sviluppo e prende le sue decisioni sulla spinta delle necessità immediate. Costruendo un parco sui resti della Ticosa, il Comune rinuncerebbe forse a qualche milione. In compenso, però, si riprenderebbe il suo (e il nostro) futuro.

mercoledì, gennaio 06, 2010

Beppe Reynaud nuovo presidente di Città Possibile

VERBALE DIRETTIVO CITTA' POSSIBILE DEL 16.12.2009
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Il 16 dicembre 2009, alle ore 20:00, al civico 10 di Largo Europa in Lecco, si è tenuto il direttivo dell’associazione. All’ordine del giorno un unico punto: elezione del nuovo Presidente.
Presenti: Ines Angelillo, Marco Castiglioni, Danilo Lillia, Igor Fasola, Cesarina Pavone, Giuseppe Reynaud.
Assenti: Cecilia Rusconi.

I consiglieri al termine di un’ interessante riflessione sul ruolo del Presidente, avevano, nel precedente direttivo, deciso di nominare, in sua vece, un Portavoce.
Il Presidente uscente, Lorenzo Spallino, informava i consiglieri che tale decisione non era praticabile in quanto non prevista dallo Statuto dell’associazione ed esortava a procedere all’elezione un vero Presidente.
A quel punto, ha preso finalmente corpo la candidatura, già più volte invocata dagli altri consiglieri, di Giuseppe Reynaud.
La messa ai voti per alzata di mano ha dato il seguente esito:

Votanti: 6
Favorevoli: 5
Astenuti: 1 ( Beppe Reynaud)

Il consiglio dichiara quindi eletto Presidente de La città possibile Como, l’Arch. Giuseppe Reynaud.

martedì, dicembre 08, 2009

I neoeletti consiglieri de La città possibile ringraziano il presidente uscente, Lorenzo Spallino per l'impegno profuso ed eleggono il nuovo......


Mercoledì 25 novembre si è riunito il nuovo consiglio de La città possibile como, all'ordine del giorno la nomina del nuovo presidente, avendo Lorenzo Spallino a causa dell'infittirsi dei suoi impegni, escluso, col rammarico dei consiglieri uscenti, di poter bissare il mandato.
L'assenza involontaria di Cecilia Rusconi, designata da alcuni di noi come la consigliera che ben poteva assumerne il ruolo, ha obbligato il consiglio a sospendere l'elezione.
Poiché ogni rovescio ha il suo diritto, l'impasse é stata colta dai consiglieri presenti come occasione per aprire una riflessione sul ruolo del Presidente, riflessione che ha portato un frutto inaspettato:
la decisione di non eleggere per il momento un Presidente ma di designare un Portavoce che resta in carica per X mesi ( da definire se 4 o 6) e poi turna. Il prossimo direttivo definirà quale consigliere aprirà la nuova fase di vita dell'associazione, il non facile dopo-Spallino.
Nuova fase di vita: non era in effetti assolutamente scontato che una nuova fase potesse ancora esserci; conosciamo tutti le difficoltà che assillano tutte le associazioni, una volta passata l'euforia dei primi anni il peso della vita associativa ricade su un numero sempre più ristretto di soci che alla lunga se ne disperano. La città possibile como non fa eccezione, é stata quindi fonte di legittima soddisfazione l'elezione di due nuovi consiglieri, Igor Fasola e B eppe Reynaud, che porteranno nuova linfa alla nostra pianta che, ricordiamo, ha raggiunto i 15 anni di vita.
"IL MOTIVO PER ESISTERE CE L'ABBIAMO"
così ha chiosato Beppe Reynaud, così abbiamo convenuto che sia e per questo proporremo a breve una chiara proposta d'indirizzo per i prossimi 2 anni: cosa faremo, cosa forse faremo, cosa non riusciremo a fare.
Sul "cosa faremo" un'anticipazione:"I laboratori di progettazione urbana" felicemente proposti da Ines Angelillo.
Siamo quindi passati al " Da Fare Intanto"
Intanto.
Una campagna abbonamenti perché una associazione senza soci no, non la vogliamo
( perché allora basta fare il gruppo d'amici)
Alberto Bracchi si é impegnato ad ideare una campagna ad hoc, mentre, a supporto, Marco Castiglioni curerà il restyling e la stampa di un nuovo "chi siamo" .

Il prossimo direttivo si terrà il 16 dicembre a Lecco: Ines Angelillo ci ha proposto di abbinare cena+consiglio, potevamo rifiutare?
Si ricorda che i nostri consigli sono sempre aperti: a buon intenditor.......

martedì, novembre 03, 2009

Convocazione assemblea La Città Possibile

Ai soci, ai simpatizzanti, agli amici di Città Possibile

Carissimi,

l’11 novembre 2009 è convocata l’assemblea annuale di Città Possibile.

Si tratta di un appuntamento importante, che giunge a due anni dell’insediamento di questo Consiglio. Per Statuto, l’assemblea sarà chiamata a nominare il nuovo Consiglio che, a sua volta, nominerà il nuovo Presidente. È importante una partecipazione attenta numerosa: troppe volte gli amministratori di questa città hanno mostrato di considerare le tematiche connesse alla qualità della vita, all’ambiente, alla partecipazione, con indifferenza quando non con palese fastidio. L’assemblea può essere un’occasione per riprendere, in prima persona, le fila di un discorso troppo spesso affidato alla casualità dei media.

Subito dopo l’assemblea (alle 21) presenteremo il documento che abbiamo protocollato il 28 settembre 2009 presso Comune di Como, dal titolo ^Suggerimenti e proposte de La Città Possibile Como al redigendo Piano di Governo^. 30 pagine e 16 tavole in formato A3: un lavoro importante e complesso, che abbiamo cercato di rendere il più comprensibile possibile. Il documento è disponibile nel testo integrale (tavole comprese) sul sito di Città Possibile. Ne parleremo, come parleremo, ovviamente, anche di paratie.

L’appuntamento è all’Osteria del Gallo, via Vitani (Como), alle ore 20:30.

All’ordine del giorno:
1. Relazione del Presidente
2. Lettura e discussione Relazione al Bilancio
3. Approvazione Bilancio consuntivo 2008
4. Relazione in merito alle iniziative in atto
5. Nuove modalità di iscrizione all’associazione
6. Raccolta candidatura consiglio direttivo, votazione, scrutinio e elezione
7. Raccolta candidatura collegio garanti, votazione, scrutinio e elezione
8. Raccolta candidatura revisori dei conti, votazione, scrutinio e elezione.

Ricordo che possono votare i soci in regola con il versamento della quota sociale.

Vi aspettiamo.

Il Presidente
Lorenzo Spallino

Como, 3 novembre 2009

martedì, ottobre 27, 2009

Classifica di Legambiente: "Atto politico!"

Spiegata la caduta di Como nella classifica di Legambiente su Il Sole 24 ore. L'assessore Peverelli si è infatti rifiutato di inviare i dati. "Siamo stati retrocessi per ritorsione!", afferma, sottolineando che "queste ricerche servono solo a tirare acqua a qualche amministrazione". Dopo la Ticosa, secretati anche i dati sull'ambiente. A quando la secretazione dei progetti sul muro?

lunedì, ottobre 26, 2009

Castagnata 2009

Domenica 1 novembre, tutto il giorno alla Radura del Ponte dei Bottini la festa per un “Parco della Valle del Cosia”. Con polenta e stracchino, caldarroste, vin brulé, “Musica Spiccia” e ... Vi aspettiamo!

La radura del Ponte si trova lungo la “Linea del Tram” accessibile da Camnago Volta o da Solzago.

- 65

La vicenda delle paratie sta monopolizzando la già scarsa attenzione di questa città alle problematiche ambientali in cui è immersa fino al collo. Tanto per dirne una, oggi il Sole 24 Ore (mica il quotidiano dei Kollettivi Urbani) apre la prima pagina di Focus Ambiente con i risultati dell'indagine di Ecosistema Urbano 2009 per le città capoluogo di Provincia. Como dov'è? Ve lo diciamo noi: su 103 capoluoghi Como occupa la posizione n. 86, con una decrescita (nemmeno tanto felice ...) di 65 POSIZIONI, il peggior risultato di sempre nella storia di questa indagine! Ma siccome lamentarsi non basta, Vi invitiamo l'11 novembre 2009, ore 21, all'Osteria del Gallo, dove presenteremo il contributo di Città Possibile al P.G.T. del Comune di Como, ossia le 30 pagine e 16 tavole in formato A3 che abbiamo depositato il 28 settembre in Comune di Como a proposito di Piste Ciclabili, Parco della Valle del Cosia e Lavatoi. Ci siete?

sabato, ottobre 24, 2009

Il perfido Assessore e il SuperFormiga (I)

Riuscirà il SuperFormiga a fermare il perfido Assessore? Minacciata dalle piene, aggredita dai turisti che vogliono vedere The Wall, in mano ai SuperAssessori e ai MegaTecnici, Comoexlake ha bisogno dei Super Eroi, che soli possono salvarla! Ce la faranno?