venerdì 24 dicembre 2010

Bosco in Città: dopo il Parco delle Cave, ecco che se ne sta per andare anche il Parco delle Cave.


Chiediamo la proroga della convenzione con Italia Nostra per la gestione del Bosco in Città: una meravigliosa esperienza di educazione civica all'ambiente che deve continuare


Cari Amici,
cliccando potete leggere l' articolo pubblicato da Repubblica sulla situazione a rischio del Bosco in Città: l'attuale Amministrazione comunale è orientata, dopo il Parco delle Cave, a revocare la convenzione a Italia Nostra anche per la gestione del Bosco in Città.
Qual è la motivazione?
Forse quella di avere gestito bene, per oltre tre decenni, un parco urbano a costi molti inferiori rispetto a quello che avrebbe fatto qualunque altra impresa appaltatrice (si sa che certi paragoni possono dare fastidio);
Forse avere dimostrato che da una landa desolata si può costruire, insieme al lavoro di cittadini e volontari, un parco pubblico che diventa un luogo di educazione civica all'ambiente;
Forse avere l'ambizione di riportare la natura in città, perché non sta scritto da nessuna parte che una città debba essere fatta solo di palazzi e cemento;
Forse avere consentito che il Bosco si popolasse di nuovi abitanti (lepri, conigli, gufi, persino una volpe curiosa come quella del "Piccolo Principe") il che forse può dare fastidio a chi pensa che un parco urbano debba essere una sorta di luna park da riempire con strutture, gazebo, tabelloni, luminarie, sponsor...
Ho telefonato in questi giorni ad un amico di Glasgow per gli auguri di buone feste; Andrew, questo il suo nome, ha conosciuto ed apprezzato l'operato di Italia Nostra al Bosco in Città prima come volontario (anni '90) e poi come professionista (l'esperienza di Italia Nostra è nota e apprezzata a livello internazionale).
Gli ho parlato della vicenda, ripetendogli per ben tre volte che il Comune non intende rinnovare la Convenzione. Per due volte ha risposto con una delle sue sonore sghignazzate, la terza si è fatto serio e ha concluso: "A Milano siete tutti matti!".
Non credo che siamo tutti matti a Milano, e non penso nemmeno che esista una vera motivazione per la scelta di interrompere il percorso avviato negli anni settanta al Bosco in Città. Se non una, molto semplice: esistono diverse visioni della città, dell'uso degli spazi pubblici, della funzione del verde urbano.
Bisogna scegliere.
Io credo che Milano meriti un modo diverso di pensare e gestire il verde pubblico, partendo dalla valorizzazione delle migliori esperienze che questa città ha saputo esprimere in questi anni.
A partire dall'esperienza maturata al Bosco in Città grazie a Italia Nostra e a schiere di cittadini e volontari di varie generazioni.

Per questo vi invito a compilare e sottoscrivere questa petizione, che verrà recapitata in tempo reale al Sindaco di Milano, Letizia Moratti, con il seguente messaggio: "Chiedo al Sindaco di Milano, Letizia Moratti, di garantire la proroga della convenzione con Italia Nostra per la gestione del Bosco in Città."

Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano
Capogruppo Verdi

Centro per la Forestazione Urbana http://www.cfu.it/

L'appello é alla pagina http://www.greg.it/bosco_in_citta/


giovedì 23 dicembre 2010

A noi, a Como, il Natale piace così: omologato.

Come a Genova, ossia omologato (é il villaggio globale, baby).


Genova, Teatro Carlo Felice 

Como, Casa del Fascio.
[per gentile segnalazione]

giovedì 16 dicembre 2010

A noi, a Como, il Natale piace così: invasato.

Con piazza Mazzini ^invasata^.
[per gentile segnalazione]

martedì 14 dicembre 2010

A noi, a Como, il Natale piace così: sciatto.

Con i banchetti della Lega al grido di ^Via gli immigrati^ mentre i bambini (degli immigrati) vanno a vedere il Presepe vivente

Con quattro tubi Innocenti e qualche panettone preso in Comune per tener su i faretti che illuminano il Duomo (pregasi notare le assi  spioventi di colore giallo ton sur ton).

Con una tenda (forse dimenticata da Gheddafi?) a ridosso dei marmi del Duomo

Con una bella struttura precaria (sempre con quattro tubi Innocenti) nel cannocchiale tra l'abside del Duomo e la Casa del fascio (i turisti di tutto il mondo ringraziano)

Con bagni da campo (^L'ASL vuole i bagni^ ^Li ho io! Li porto dal cantiere così risparmiamo!^), un po' di transenne e carabattole varie in piazza del Duomo, cassoni della spazzatura inclusi.

Con le transenne ovunque (^Dove le mettiamo?^ ^ Ma mettile lì ammassate, che poi alla sera ci servono!^)

Con transenne (ci piacciono da pazzi!) a ogni passo ("Alla sera mettiamo le transenne, mica siamo a Merano!^)

Con macchinari, tubi, transenne (ancora!) e quant'altro in bella vista (^Sai che fa tanto effetto Beauburg?^ ^E chi se ne frega? Quelli dentro la pista non vedono niente^)
 
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