Per approfondire
lunedì 29 ottobre 2007
Castagnata al Ponte dei Bottini
Per approfondire
venerdì 19 ottobre 2007
IL FENOMENO SUV: LETTERA A LA PROVINCIA
Cara Provincia, il Sig. Curtoni, nel pezzo di domenica 13, ha espresso perfettamente lo stato d’animo che provo anch’io quando incontro un SUV, una sorta di odio. Voglio tentare però di incanalare il sentimento di odio in una, seppur breve, analisi del problema, dato che da anni mi occupo di moderazione del traffico, di ciclabilità, di qualità urbana, di accessibilità della città e di difesa degli utenti deboli. Perché di un problema serio si tratta e come tale va affrontato. Nei giorni scorsi ho provato a contare ripetutamente, nei percorsi principali che frequento, 100 auto, ho provato e riprovato: la percentuale di Suv si attesta tra il 10 e il 15%. I dati di crescita poi delle vendite parlano di un 30% in più nell’anno in corso (Nota bene: prezzi correnti dai 35 mila euro in su). Se andiamo avanti così la città sarà davvero invasa dagli ippopotami (fossero quelli veri …). Cerco di analizzare i termini del problema. Primo aspetto: i SUV consumano e inquinano di più di un’auto normale, è risaputo, e l’aria non è certo respirabile di questi ultimi tempi. Ma l’aspetto che ritengo forse più importante però è l’occupazione di spazio. Curtoni ha descritto in modo arguto alcune situazioni tipiche, le mamme che parcheggiano sui marciapiedi fuori dalle scuole, gli intasamenti selvaggi in cui i SUV sono spesso i protagonisti ecc. Voglio ricordare un dato: lo spazio occupato da un’auto (normale) in movimento, fra spazio di sosta e spazi di manovra, è pari a 60 mq. Dello spazio rubato dalle auto ci stiamo accorgendo ormai da tempo, ed è inutile dire che non facciamo abbastanza per arginare il fenomeno (salvo promuovere l’uso della bicicletta come stiamo facendo con la campagna BICIAMO). Ma l’arrogante presenza dei SUV sta facendo superare il limite. La dimensione di queste auto pone poi un problema di sicurezza, riducendo la visibilità quando sono in sosta e incrementando notevolmente il rapporto di forza fra l’utente motorizzato e l’utente debole, pedone o ciclista o bambino: essere investiti da un SUV, anche a 30 km/h, provoca sicuramente danni più seri che essere investiti da un’auto normale. In sintesi: queste auto maggiorate, gonfie e nere, (e decisamente superflue) pongono un serio problema di sottrazione di spazio, di inquinamento dell’aria e visivo, di sicurezza. E' doveroso arginare il fenomeno, quindi veniamo alle possibili proposte: o si fa leva sull’imposizione fiscale per disincentivarne la diffusione, come già il governo aveva tentato con la Finanziaria 2007 (provvedimento poi ritirato), o si pongono dei limiti alla circolazione e alla sosta in città (come ha fatto il Comune di Firenze). Sceglierei questa seconda ipotesi, ovvero: limitare la circolazione dei SUV alle strade di grande scorrimento, vietando altresì le Zone a traffico limitato, le strade residenziali, il centro storico, le strade di quartiere, limitare la sosta ai parcheggi in sede propria vietando la sosta in linea su strada (per la citata questione di riduzione della visibilità per i pedoni). Misure troppo drastiche? Forse. Ma del SUV nelle nostre città si può fare tranquillamente a meno.Alberto Bracchi
Pubblicato su La Provincia del 18 ottobre 2007
✒ Risponde Angelo Curtoni
Gentile signor Bracchi, mi pare che lei dica analiticamente tutto quello che io, nel mio spazio limitato, ho cercato di scrivere fra le righe. Sono d’accordo per le misure drastiche (anche se si possono calcolare le eccezioni per il trasporto di famiglie numerose), che saranno drastiche ma sono anche necessarie se si vuol tenere sotto controllo un traffico cittadino che sta avviandosi al caos e all’immobilità. La ringrazio per l’intervento. Mi commenti pure quando vuole, sarà sempre bene accetto.
20.10.07: la notte dei senza dimora
martedì 16 ottobre 2007
lunedì 24 settembre 2007
BICIAMO! 29 settembre 2007
FAI LA MOSSA GIUSTA (ANZI, FANNE QUATTRO)!
Step one >> partecipa alla biciclettata di sabato 29 settembre, ore
Step two >> firma la petizione on line per chiedere:
- l'approvazione entro 6 mesi di un Piano della Mobilita' Ciclabile a Como;
- l'attuazione degli interventi nei prossimi 3 anni;
- la formazione di un gruppo di lavoro BICIAMO - Ufficio Biciclette del Comune di Como che, con il sostegno della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta - www.fiab-onlus.it/), possa efficacemente contribuire alla redazione del Piano.
Step three >> No Internet? No problem! Puoi firmare la petizione presso i banchetti presenti in città, o a questi indirizzi:
- Libreria Punto Einaudi, via Carducci, Como;
- Osteria del Gallo, Via Vittani, Como;
- Libreria Mentana, Via Mentana, Como.
Step four >> Scarica volantino e modulo adesioni (file PDF)
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Biciamo è una iniziativa promossa da La Città Possibile – Como, con l’adesione di Legambiente – circolo di Como
giovedì 20 settembre 2007
Parole, parole, parole
lunedì 17 settembre 2007
CONSIGLIO DIRETTIVO DE “LA CITTA’ POSSIBILE”
10 SETTEMBRE 2007
==================================
VERBALE CHIUSO LUNEDI' 17 SETTEMBRE 2007
==================================
- PRESENTI:
membri del Consiglio:
- Angelillo Ines
- Bracchi Alberto
- Castiglioni Marco
- Lillia Danilo
- Pavone Cesara
- Rusconi Cecilia
- Spallino Lorenzo
soci:
- Bozuffi Patrizia
- ELEZIONE PRESIDENTE:
Nominata Rusconi Cecilia segreteria della riunione, i presenti eleggono Lorenzo Spallino presidente de La Città Possibile – Como.
-ATTRIBUZIONE AREE DI COMPETENZA:
Comunicazione: Cesara Pavone
Progetti: Alberto Bracchi
Soci: Danilo Lillia
-APPROVAZIONE PROGRAMMA DEL BIENNIO:
a) Agenda 21 Locale (A21)
Il Presidente uscente Angelo Vavassori, aveva, nell'assemblea di Giugno, espresso le sue perplessità sui lavori del gruppo Natura e Biodiversità ( attualmente impegnato nella redazione del regolamento del verde Pubblico e Privato del Comune di Como) ed aveva altresì presentato come possibile anche l'ipotesi di un abbandono dei lavori. Non così Alberto Bracchi che chiedeva invece che l'Associazione confermasse la sua volontà a spendersi ancora in A21.
L'attuale Presidente, Lorenzo Spallino è perplesso sugli esiti del processo qui a Como ( non sulle A21 in generale)
Il consiglio è chiamato a decidere se lasciare o rilanciare.
L'Associazione è presente in 3 dei 4 gruppi di lavoro e specificatamente nei gruppi:
· Natura e biodiversità: Angelo Vavassori
· Mobilità e trasporti: Alberto Bracchi
· Ciclo integrato dell’acqua: Cesara Pavone
L'Associazione non è stata presente nel gruppo Energia
Discussione:
CESARA: L'ultima convocazione del Forum porta la data di aprile 2007; le elezioni hanno interrotto i lavori dei gruppi, ad eccezione del Gruppo Natura e Biodiversità , che, grazie alla volontà del Dirigente di riferimento, Dott. Russi, a cui sta particolarmente a cuore il buon esito della redazione del regolamento del verde, ha continuato ad incontrarsi. L'insediamento della nuova Giunta è coinciso con l'inizio dell'estate, quindi ancora con tempi morti dal punto di vista amministrativo. Ora, si attende un segnale d'avvio da parte del nuovo responsabile, l'Assessore Peverelli. La proposta è di non lasciare per il momento, ma di aspettare almeno fino alla fine di settembre, quando, in assenza di un preciso segnale di rilancio di A21, l'associazione potrà chiederne pubblicamente ragione.
Si ricorda inoltre che A21 non è un processo che cala dall'alto ma è, o dovrebbe essere la sommatoria delle volontà dei soggetti pubblici e privati che agiscono sul territorio in collaborazione con L'amministrazione Comunale, che deve fare la sua parte, anche di indirizzo, ma che non è la sola responsabile del buon esito del processo e dell'attuazione delle Azioni che sono state votate pressochè all'unanimità dal Consiglio Comunale.
MARCO: ritiene che se La Città Possibile decide di continuare a partecipare al processo di A21 deve farlo in modo convinto come associazione, non lasciando l’iniziativa ai singoli soci presenti nei gruppi..
ALBERTO: si dice convinto che si debba continuare con Agenda 21 per non disperdere il lavoro fatto: ora esiste anche E21 (il cui responsabile è Aldo Pozzoli, giovane esperto di mobilità) che si basa su un blog da cui scaturiscono temi specifici rivolti a tutti i cittadini che possono contribuire nei vari ambiti. Strumento nuovo, finanziato con fondi europei, da tenere sicuramente d'occhio.
La questione di fondo è questa: l’ex-sindaco Botta aveva aderito alla Carta di Aalborg; in conseguenza di ciò l’Amministrazione successiva era stata in certo qual modo obbligata ad avviare il processo, portandolo avanti però senza convinzione, o forse addirittura osteggiandolo nei suoi passaggi chiave. Sicuramente ha pesato molto sulla scarsa partecipazione ad Agenda 21 (assenti quasi in toto i consiglieri comunali e i dirigenti, assente la scuola, poche le associazioni) la grave carenza a livello di comunicazione (voluta?) dell'ufficio stampa del Comune.
Nonostante ciò è convinto che si debba continuare, cercando di capire come si muovono e cercando di riportare l'attenzione sulla concretizzazione del Piano d'Azione.
Il Consiglio decide di non uscire dal Forum per il momento: ne valuterà l'opportunità dopo che saranno note le volontà del nuovo Assessore .
b) obiettivi:
SPALLINO: questi due anni devono servire per coagulare attorno a La Città Possibile nuove energie; le cinque azioni che verranno proposte entro novembre fungeranno da volano per rilanciare ed allargare l'Associazione.
-RENDICONTO ECONOMICO:
Danilo provvederà a prepararlo
-STATO DEI PROGETTI IN CORSO:
LORENZO: il sito è da aggiornare con le ultime attività dell’Associazione; quelle dell'anno scorso e di quest'anno, il maggiore dei quali è la Finovia, progetto partecipato di riqualificazione della via Garibaldi a Fino Mornasco, dove è in progetto una tangenziale che sposterà il traffico pesante da tale via.
-PROGRAMMAZIONE E DEFINIZIONE DELLE “CINQUE AZIONI DELLA CITTÀ POSSIBILE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA A COMO”
I cinque punti che La Città Possibile intende promuovere sono:
1) Parco della Valle del Cosia
2) Il sistema dei lavatoi di Como
3) La certificazione ambientale ISO per Como
4) Il sistema della ciclabilità per Como
5) La riqualificazione dell'area dell’Ippocastano
- CALENDARIO
a) Per la data del 30 novembre sono fissati:
· presentazione delle schede sui cinque punti de La Città Possibile
· conferenza stampa
· cena sociale
-VARIE ED EVENTUALI:
a) ALBERTO: Alessandro Lukàcs propone a La Città Possibile di aderire all’associazione che lui con altre quattro persone intendono fondare; un’associazione trasversale alle altre associazioni che si pone come obiettivo umanizzare e rendere accessibile la politica
b) ALBERTO: proposta di un convegno sulla sicurezza stradale legata al degrado urbano ed al senso di sicurezza percepito dai cittadini (ipotesi di titolo: “Siamo sicuri?”)
c) La Città Possibile intende partecipare alla manifestazione “L’isola che c’è” che si terrà il 15 e 16 settembre al parco comunale di Villa Guardia
PRESIDENTE: Lorenzo Spallino
SEGRETARIA: Cecilia Rusconi
sabato 15 settembre 2007
Togliete - quei - cartelli!
I cartelli ^percorso sicuro casa-scuola^ dovrebbero stare a significare che quel percorso è sicuro. O no?Vi prego, le elezioni sono passate, toglieteli. Togliete i cartelli ^percorso sicuro casa scuola^ nei pressi della scuola di via Brambilla di Como. Non sono sicuri i percorsi e nemmeno i cartelli: qualcuno è girato, qualcuno è per terra. I percorsi sono gli stessi di prima che venissero messi i cartelli: marciapiedi obliqui e malconci, illuminazione pessima, strisce pedonali (quando ci sono) trasparenti, nessuno ostacolo visivo rimosso, nessuna opera di messa in sicurezza, nessuna opera per la riduzione della velocità e via parlando. Nell'immaginario collettivo qualche manifestazione folcloristica in prossimità delle elezioni ci sta anche: aiuole deperite che improvvisamente rinascono, inaugurazioni con banda di un centinaio di metri di strada, visite guidate a monumenti per il resto dell'anno inaccessibili. Va bene, siamo abituati, fa' lo stesso. Ma adesso che le elezioni sono passate, per favore togliete quei cartelli. I bambini sono più svegli di quello che pensate e al tempo stesso hanno una fiducia incrollabile nei grandi: intuiscono il pericolo, ma se gli dite che il percorso è sicuro, si fidano. Noi no. Ma questa è un'altra storia.
P.S.
A proposito: se volete vedere come un'amministrazione ha messo in sicurezza i percorsi casa scuola di un'intera cittadina, andate a Carimate. Lì Città Possibile ha fatto il lavoro preliminare di analisi e progettazione, che poi l'amministrazione ha fatto confluire nel piano del traffico e ha quindi realizzato: messa in sicurezza, eliminazione di ostacoli visivi, arretramento di ostacoli, percorsi protetti, piste ciclabili: c'è di tutto. Fatevi un giro. A proposito: cartelli non ce ne sono.
venerdì 14 settembre 2007
«C'è chi userebbe la bicicletta: vogliamo dar loro una mano?»
Trovate il testo integrale della lettera pubblicata su La Provincia del 14 settembre 2007, con il commento di Pier Angelo Marengo, nella sezione ^stampa^ del sito di Città Possibile:
venerdì 13 luglio 2007
Lorenzo Spallino nuovo presidente di C.P.
Lo scorso 23 giugno si è svolta l'assemblea elettiva de La Città Possibile di Como. Il nuovo Consiglio Direttivo per il biennio 2007/2009 risulta composto da Cesara Pavone, Cecilia Rusconi, Marco Castiglioni, Lorenzo Spallino, Ines Angelillo, Danilo Lilia e Alberto Bracchi. Quale consigliere anziano, Cesara Pavone ha convocato la prima riunione del consiglio dell'associazione, che per la prima volta nella storia della associazione si è tenuta on line sul blog di Città Possibile. Il Consiglio ha eletto presidente Lorenzo Spallino, che, succedendo a Angelo Vavassori, torna così a occuparsi a tempo pieno dell'associazione. L'appuntamento è a settembre con la presentazione alla stampa e agli associati delle linee di indirizzo per il prossimo biennio. Segnalazioni, riflessioni, disponibilità sono graditissimi e richiesti: inviateli all'indirizzo como@cittapossibilecomo.org.