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martedì 29 ottobre 2019

Inaugurazione del PLIS della Valle del Torrente Cosia! Venerdì 1 novembre ore 10.30



Buongiorno a tutti,
abbiamo il piacere di invitarvi all'inaugurazione del PLIS 
VALLE DEL TORRENTE COSIA
prevista per Venerdi 1° novembre alle 10.30
alla radura del Ponte dei Bottini, lungo la ex linea del tram tra Camnago Volta e Tavernerio.


Riconoscimento del PLIS “Valle del Torrente Cosia”
Con deliberazione Presidenziale n. 76 del 06 agosto 2019, è stato riconosciuto il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) “Valle del Torrente Cosia” (ai sensi e per gli effetti dell'art. 34 della L.R. n. 86/1983 e s.m.i. e della D.G.R. n. 08/6148 del 12 dicembre 2007), situato nei comuni di Como, Tavernerio e Albese con Cassano.

Si rinvia al seguente link per la consultazione dei relativi atto ed allegati:

mercoledì 24 ottobre 2018

Sì alla ciclabile "dorsale del pellegrino" sul percorso EuroVelo 5 (dorsale del pellegrino)

Comunicato Stampa

Le associazioni aderenti al Coordinamento Associazioni per l'Ambiente e la Mobilità -
Como (Circolo “Angelo Vassallo” - Legambiente Como, FIAB Como Biciamo, La città
possibile Como, Iubilantes, Wwf OA Insubria, Lipu Como, Italia Nostra Como, Arci
provinciale Como) esprimono sconcerto per alcune posizioni emerse sulla stampa locale a
proposito del progetto della ciclabile che attraverserà la nostra città.
La realizzazione del tratto comasco del percorso ciclabile EuroVelo 5 (La via Francigena) per
gran parte finanziato con fondi europei faticosamente ottenuti è un progetto che fa parte di
una direttrice sud nord che va da Brindisi a Londra, 3300 km che attraverseranno 7 Nazioni:
vogliamo perdere anche questa occasione ?
Quello che il presidente di Confesercenti Como definisce “una follia di dimensioni galattiche”
(cfr. Corriere di Como 19.10.2018), accade quotidianamente nella maggior parte delle città
europee grandi e piccole.
Il riassetto urbanistico dei quartieri, grazie al passaggio delle piste ciclabili, ha dimostrato di
apportare benefici non solo a tutti gli utenti della strada, ma anche e in gran misura alle
attività commerciali e di servizi. Importanti studi economici, come quello realizzato da ECF
(European Cyclist’s Federation) e intitolato “Shopping by bike: Best friend of your city
center”, ne sono un esempio. In termini più ampi ma analoghi ed in relazione in particolare
al mercato immobiliare come “strategia dello sviluppo urbanistico” coerente e funzionale ai
temi propri della mobilità lenta troviamo il recente dossier “Milano over the rainbow -
Rapporto 2018 Aprile” sul mercato immobiliare di Milano - i nuovi modelli di città elaborato da
Scenari Immobiliari. Il solo mercato del turismo della bicicletta produce in Europa un giro
d’affari di 44 miliardi di euro (fonte Il Sole 24 Ore 25 Maggio 2017).
Focalizzare l’attenzione sulla perdita o spostamento di qualche posto auto a bordo strada è
una visione estremamente limitata e distorsiva.
Vorremmo anche ricordare come esempio di approccio differente il recente accordo tra
Confesercenti Parma e Fiab con l’iniziativa “Bike To Shop” dove ai ciclisti che si recano
all’interno degli esercizi commerciali che aderiscono esponendo una apposita vetrofania
viene garantito un piccolo sconto sugli acquisti.
Lo sviluppo di una mobilità differente da quella a cui siamo abituati è ormai indiscutibilmente
l’obiettivo di tutte le amministrazioni virtuose, indipendentemente dagli orientamenti politici.
La bicicletta non deve essere vista come antagonista dell’auto, ma come alternativa.
In tutta Europa e nel mondo ci si sta muovendo in questa direzione, agevolando chi vuole
muoversi diversamente in un modo più sostenibile. In tutte le città si ragiona su come
risolvere il problema dell’inquinamento e dei parcheggi, a beneficio dei cittadini di oggi e di
domani .
Siamo disponibili a un confronto costruttivo con tutti coloro che lavorano per il bene della
città.
Coordinamento Associazioni per l'Ambiente e la Mobilità - Como
Como 23 Ottobre 2018

venerdì 15 giugno 2018

NUOVI POSTI AUTO IN VIALE VARESE ?

Le associazioni Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como, FIAB Como Biciamo, Iubilantes, Città Possibile, WWF OA Insubria, LIPU Como, Chiave di Volta, Italia Nostra Como, ARCI provinciale Como, contrarie all’ampliamento del parcheggio in Viale Varese e firmatarie dell'appello al Sindaco in allegato,  condividono e sostengono la raccolta firme promossa da alcuni residenti nel viale.

Oggi 18 giugno 2018 sono state depositate e protocollate in Comune le prime 387 firme
La raccolta firme continuerà fino al 25 giugno nei punti raccolta e tramite email (sosvialevarese@gmail.com).  
I punti di raccolta sono indicati nel sito http://www.legambientecomo.it

Sabato 23 giugno dalle 9 alle 14 in piazza Boldoni a Como sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme con la presenza della promotrice.

--------   Modulo per raccolta firme cartacee: 

NUOVI POSTI AUTO IN VIALE VARESE ?

Noi cittadini di Como e residenti della zona, siamo assolutamente contrari alla riduzione dello spazio verde ( già esiguo) presente nella nostra via.
Ogni giorno siamo costretti ad inalare ingenti quantità di gas di scarico di auto in transito, in coda, ferme in attesa di un parcheggio, o in attesa dei figli che escono da scuola.
86 posti auto in più, una miseria rispetto alle 36000 auto stimate che ogni giorno scendono in città, significano solo:
- molte più auto ferme in coda in attesa di un parcheggio, a motore acceso.
- meno spazio a disposizione dei nostri figli che, al rientro dalla scuola materna , si fermano un pochino in bicicletta o con un pallone a giocare.
 - meno spazio per  i nostri amici a quattrozampe.
-  altro smog nei nostri polmoni  (e lei, sig. Sindaco, tra l’altro, è  responsabile della salute pubblica...)
-  significano soprattutto  NON INCIDERE MINIMAMENTE SUL PROBLEMA DEL TRAFFICO IN CITTA’

NOME
COGNOME
DATA DI NASCITA
RESIDENZA
FIRMA
































































































martedì 28 febbraio 2017

il Parco della Valle del Cosia c'è ed E' ...

I consigli comunali di Tavernerio, Como ed Albese con Cassano hanno deliberato l'approvazione della convenzione per l'istituzione e la gestione del Parco della Valle del Cosia!
E' stata quindi indetta venerdì 24 febbraio 2017, una assemblea pubblica ...

clicca quì per visualizzare il post
http://parcodelcosia.blogspot.it/2017/02/il-parco-della-valle-del-cosia-ce-ed-e.html

http://parcodelcosia.blogspot.it/

giovedì 17 dicembre 2015

Condivisione progetto dorsale del pellegrino COMO

Riportiamo di seguito il comunicato congiunto di condivisione del progetto preliminare con il quale il Comune di Como parteciperà al bando regionale per la realizzazione del percorso ciclabile in oggetto.

Spett.
Comune di Como
22100 Como

Oggetto: Progetto preliminare - POR FESR 2014 – 2020 Asse 4 Azione 4 e 1.1. “misura mobilità ciclistica”
La dorsale urbana della VIA DEI PELLEGRINI PCIR 5

Le associazioni:
FIAB COMO BICIAMO
COMO A RUOTA LIBERA
LA CITTA’ POSSIBILE COMO
RETE DEI CAMMINI (coordinamento di 27 associazioni nazionali)
IUBILANTES

Che trattano il tema della mobilità leggera o “mobilità nuova” per analizzare il progetto preliminare in oggetto, in collaborazione con arch. Cesare Coerezza socio e consulente FIAB, si sono riunite per discutere in modo unitario sul tema della rete ciclopedonale e collegamenti con i principali terminal del trasporto pubblico.
Ritengono utile, anzi indispensabile, condividere, appoggiare, sostenere con forza, considerare massimamente utile e quidi approvare il progetto in oggetto, al fine di dare avvio ad un’inversione di tendenza nella quale si riduca l’uso dell’automobile privata, a vantaggio di un aumento del ricorso alla mobilità leggera e locale e quindi a favore degli utenti più deboli e fragili della strada.
Tale progetto inoltre è teso anche all’affermazione di itinerari di lunga percorrenza, di origine storica e di massima valenza,  anche turistica che colleghino Como, Cernobbio e la Svizzera con Milano, percorrendo la VIA DEI PELLEGRINI, Eurovelo 5 (v. il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica - D.g.r. n.X/dell’11.04.2014), l’asse storico COMUM-MEDIOLANUM e verso Menaggio, Sorico, Chiavenna, Spluga lungo I CAMMINI DELLA REGINA - percorsi transfrontalieri legati alla Via Regina finanziato dal P.O. Italia-Svizzera 2007-2013 ed appena conclusosi.
Essendo già oltre 14 le stazioni di bike sharing  esistenti ed utilizzate nella nostra città, la realizzazione di una RETE CICLABILE diventa fondamentale.
Il progetto proposto assume quindi l'importanza ed il ruolo di asse portante di tale rete, non solo come elemento di connessione tra  le principali direttrici territoriali nazionali ed internazionali, ma anche come supposto alla mobilità locale di collegamento tra i quartieri e le principali parti della città.

Percorrendo questa strada ed attuando questa inversione di marcia, si contrasta l’aumento sempre crescente ed ormai insostenibile delle polveri sottili, il famigerato PM10 che mette a rischio la salute pubblica, cominciando così ad avviare l'attuazione dei principi della Carta di Toronto (2010) per la quale ed in modo prioritario “L’attività fisica promuove il benessere, la salute fisica e mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale”.
Anche se ormai in ritardo decennale rispetto al resto d’Europa, con questo progetto si attuano previsioni da anni contenute nel Piano della Mobilità ma mai attuate e realizzate principalmente per carenza di risorse ed urgenza di altre priorità, ma divenute ora una necessità condivisa dalla cittadinanza come testimoniano il crescente sviluppo della mobilità leggera  documentato dai recenti rilievi del  traffico ciclistico e dai dati di accesso al bike-sharing.
Le Associazioni si impegnano sin d’ora a contribuire per una migliore definizione progettuale nelle fasi successive mettendo a disposizione dell'Amministrazione le risorse di competenza e di esperienza acquisite, intendendo  svolgere un ruolo di servizio e collegamento con la popolazione e gli utenti .

Giulio Sala – presidente FIAB COMO BICIAMO
Massimo Del Viscio - presidente COMO A RUOTA LIBERA
Marco Ponte – presidente LA CITTA’ POSSIBILE COMO  
Ambra Garancini - presidente RETE DEI CAMMINI
Giorgio Costanzo - IUBILANTES


domenica 26 aprile 2015

Invito mostra nuove visioni urbane - Via Napoleona tra futuro e innovazione

Care amiche e cari amici, il Comitato Cittadella della Salute, insieme all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna, al Comune di Como, all’Ordine degli Architetti, all’associazione La Città Possibile Como, alla Società Ortofloricola Comense, ha organizzato una mostra di progetti architettonici e urbanistici sull’area del vecchio Sant’Anna.
La mostra aprirà mercoledì 29 aprile alle ore 17 nella ex chiesa al piano rialzato del monoblocco (vecchio Sant’Anna): saranno presenti i progettisti per la presentazione dei loro lavori e alla fine vi sarà un aperitivo. Durante il periodo della mostra (29 aprile - 14 giugno) vi saranno tre iniziative: una biciclettata e passeggiata promossa dalla FIAB, che contribuiremo a realizzare, per il giorno 17 maggio; Rebbio in festa il 30 e 31 maggio, a cui parteciperemo con materiale informativo; la seconda passeggiata storico botanica in data da definirsi.
In allegato troverete la locandina. Vi preghiamo di diffonderla a chi, tra i vostri contatti, potrebbe essere interessato.
 
a presto!
 
Il Comitato Cittadella della Salute
 
 Forum Sanità/Welfare della Federazione provinciale PD • CDL CGIL Como • Forum Salute della Federazione provinciale SEL • UST CISL FP dei Laghi • Federazione provinciale PRC • Medicina Democratica • UIL Como • UIL FPL Como • RSU CGIL S. Anna • RSU UIL Sant'anna di Como • Amo la mia Città • Funzione Pubblica CGIL di Como  CISL FP DEI LAGHI RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PacoSEL • ARCI • Gruppo spontaneo di cittadini Quale futuro per Rebbio • Legambiente Como  •  ACLI SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • lA CITTA' POSSIBILE COMO • FIAB (Federazione Italiana Amici Bicicletta) • Comitato comasco Altra Europa •  Forum del Terzo Settore di Como • Lista per Como • AVC CSV
_______________________



 

venerdì 19 settembre 2014

Settimana europea della mobilità sostenibile - eCOMObility Day domenica 21 settembre


http://www.mobilityweek.eu/home/
http://www.minambiente.it/pagina/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-2014

“Our streets, our choice” (Le nostre strade, la nostra scelta) questo lo slogan dell’edizione 2014 della Settimana europea della mobilità sostenibile promossa dall’Unione Europea  per sensibilizzare i cittadini sull’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria e incoraggiarli a usare mezzi alternativi all’auto privata.
Como festeggerà la Settimana Europea della Mobilità domenica 21 settembre con l’eCOMObility Day, un evento dedicato alla mobilità sostenibile in cui, attraverso varie iniziative, verranno coinvolti i cittadini. 
Anche La Città Possibile Como parteciperà  all’iniziativa del 21 settembre, insieme a numerosi altri enti ed associazioniComune di Como, Asl, Asf, Navigazione Laghi, Csu, Teatro Sociale, Fiab Federazione italiana Amici della bicicletta onlus, Legambiente Como, Bici in Città e lo spaccio agricolo La bella Manza.

Il 21 settembre, dalle 0.00 alle 24.00, sarà possibile viaggiare gratuitamente sui bus di area urbana di Asf

IL PROGRAMMA

Tutte le attività, se non diversamente specificato, si svolgeranno dalle 14.30 alle 18.30.

Piazza Grimoldi
- stand Comune di Como ed eCOMObility (Assessorati Politiche educative e Mobilità)
dalle 16.30: “I giochi di una volta” a cura del Comune di Como.
- stand Asl – presentazione progetto “Camminare fa bene alla salute”

Piazza Cavour
- stand Bicincittà/Bike&Co– presentazione app, nuove stazioni bike sharing, campagna promozionale abbonamenti annuali con sconto
- stand Csu - campagna promozionale abbonamenti P+B (offerta parcheggio + bus, autosilo Valmulini, parcheggio Pulesin via Bellinzona e parcheggio San Martino via Castelnuovo)
- stand Asf - presentazione nuovi automezzi e sfida tra le scuole “Gioca con Asf”

Lungo Lario Trieste
- Polizia Locale di Como – distribuzione dei decaloghi del pedone e del ciclista
- stand dimostrazione skating acrobatico – associazione Skaters
- stand La città Possibile+Legambiente+FIAB – presentazione delle associazioni
- performance Teatro Sociale – incursione musicale dal Don Giovanni (ore 18.30)

Portici Plinio
- Comune di Como- spazio merenda per i bambini e ”I giochi di una volta” (dalle 16.30)
Negli stand, gli operatori si occuperanno di fornire ai cittadini informazioni riguardanti i servizi offerti e distribuire materiale informativo e/o promozionale

Un percorso a piedi e in bicicletta si snoderà nelle vie e nelle piazze del centro per raggiungere Cernobbio e tornare infine a Como via lago.

14.30
a Largo Miglio ritrovo della “Camminata Pedibus – In centro col Pedibus”

15.00
partenza del Pedibus lungo il seguente percorso: largo Miglio, via Giovio, via Odescalchi, via Rovelli, via Vittorio Emanuele II, via Indipendenza, via Boldoni, via Cinque Giornate, piazza Duomo, via Magistri Cumacini, piazza Verdi

15.45
all’arrivo del Pedibus, in piazza Roma ci sarà una simbolica 'staffetta' con la biciclettata non competitiva organizzata da FIAB, La città possibile Como, Legambiente. Il pedibus procederà poi attraverso il passaggio pubblico nel giardino dell'hotel Terminus, sul lungolago, in piazza Cavour e arrivo ai Portici Plinio dove verrà offerta una merenda dall’Azienda Agricola 'Bella Manza' di Olgiate Comasco. Alle 16.30 via libera ai giochi di strada di una volta a cura degli educatori del Comune di Como.

La biciclettata (con ritrovo alle ore 15.30 in piazza Roma), procederà verso piazza Cavour, lungolago, Tempio Voltiano, Monumento ai Caduti, viale Puecher, passeggiata Gelpi, villa Olmo, via per Cernobbio, riva di Cernobbio. Le biciclette saranno scortate dalla Polizia Locale e da Csu. L'arrivo a Cernobbio è previsto per le ore 16.45 circa

16.00
partenza dei Gruppi di cammino (Asl) da piazza Grimoldi in direzione di Villa Geno

17.15
imbarco dei partecipanti alla biciclettata all'imbarcadero di Cernobbio e rientro a Como - piazza Cavour con il traghetto, trasporto gratuito offerto dalla Navigazione Laghi

18.30
Lungo Lario Trieste- piazza Cavour incursione musicale dal Don Giovanni a cura del Teatro Sociale 

mercoledì 7 maggio 2014

Progetto Meno Rifiuti + valore: questionario da diffondere

riceviamo e diffondiamo volentieri questo progetto promosso da
L'isola che c'è - rete comasca di economia solidale

Gentilissimi,
abbiamo messo online i questionari di monitoraggio realizzati all'interno del progetto"Meno Rifiuti + Valore, pratiche per una Como + sostenibile".
Vi invitiamo a diffonderli attraverso i vostri canali e i vostri volontari.

Il questionario è destinato solo a cittadini di COMO ed è composto da due parti:
- un questionario di adesione da compilare 1 sola volta
- un questionario settimanale da compilare per almeno 3-4 settimane consecutive. 

I questionari sono compilabili sia direttamente online, sia in forma cartacea (i .pdf sono scaricabili dalle stesse pagine).
http://www.lisolachece.org/pagina/questionario-di-adesione
http://www.lisolachece.org/pagina/indagine-settimanale

mercoledì 30 novembre 2011

E' arrivato il Documento di Piano

C'è una buona notizia e una cattiva notizia, a proposito del PGT (Piano di Governo del Territorio) di Como. La buona è che è stato caricato sul sito del Comune di Como il Documento di Piano (link). Manca il Piano dei Servizi e il Piano delle Regole, ma accontentiamoci. La seconda è che sfido chiunque a capire cosa c'è dentro i 48 file che lo compongono ... E pensare che c'è gente lì dentro pagata per fare questo lavoro.

domenica 27 febbraio 2011

"Non ho bisogno che qualcuno mi spieghi che la Lega non è razzista. Lo so" (P.L. Bersani)

Profughi in arrivo? La Caritas è pronta. Dagli enti locali nessuna ospitalità per gli uomini in fuga dal Nord Africa. Ci penseranno le parrocchie. L'assessore leghista: «La Curia se vuole utilizzi le sue case»

La Provincia, 25 febbraio 2011
(M.Cast.)

«Accoglienza ai profughi, qui? Non se ne parla neppure. La Caritas usi le case della Curia e gli oratori vuoti, faccia elemosina senza venir a chiedere niente agli enti pubblici»: l'assessore comunale all'ambiente, Diego Peverelli, leghista, premette di essere credente, praticante e per niente anticlericale. «Ma non sono un demagogo. Sono un pragmatico», dice con toni accesi. E' lo stesso ministro agli Interni, Roberto Maroni, leghista, che sta cercando centri d'accoglienza: quest'emergenza tocca le autorità civili. «Ma perché sempre noi dobbiamo andar di mezzo? - chiede Peverelli - noi dobbiamo pensare ai nostri anziani e alle nostre famiglie. Già non ci sono soldi per noi: chi paga per questi clandestini, tutti giovanotti tra i 25 e i 30 anni?». Fuggono dall'orrore e dall'oppressione. «Se così fosse - argomenta Peverelli - chiederebbero lo status di rifugiato politico. Finora, su 6500, l'hanno chiesto in 200 e questo la dice lunga. La verità è un'altra». E la esplicita con una parola:«Invasione». Cioè, spiega, hanno spalancato le porte e sono entrati, «ci stanno invadendo, ne hanno approfittato e l'Europa non si muove, la Sinistra addossa responsabilità al Governo, dimenticandosi le sue». Ma si profila un'emergenza e Como dice: non c'è posto. «Non è un'emergenza - rettifica Peverelli - è un disastro epocale. Perciò teniamoli a casa loro».

venerdì 28 gennaio 2011

Le forme della partecipazione, Como 29 gennaio 2011

Le forme della partecipazione, Como 29 gennaio 2011.
La Città Possibile é presente con Danilo Lillia nella tavola rotonda del pomeriggio.
Il programma é disponibile qui: http://partecipa.net/wcm/partecipanet/news/20110120_partecipazione_como.htm

giovedì 11 novembre 2010

Per quelli che certi spettacoli ci piacciono, oh yeah ..

LA SFIDUCIA A BRUNI: DIRETTA AUDIO VIDEO DALLE 20,45

[dal sito de La Provincia di Como]

lunedì 5 luglio 2010

Parola di Palazzo Cernezzi: la valle del Cosia diventerà parco

Vi è mai accaduto di aver avuto un'idea, di averla coltivata progettata, valorizzata e condivisa fino a farla divenire progetto e di esservi impegnati perché potesse diventare realtà? Di aver poi constatato che passavano gli anni e la data della sua realizzazione anziché avvicinarsi pareva allontanarsi sempre di più? E di rimanere frastornati, stupiti quasi increduli quando l'ostacolo che si frapponeva alla sua realizzazione è inaspettatamente svanito? A noi de La città possibile Como é accaduto.
L' idea é : il PLIS Parco valle del Cosia
L'ostacolo alla sua attuazione: l'inerzia delle giunte che si sono succedute negli ultimi 15 anni
ad attivarsi per la sua istituzione.
L'idea
E' quella di un parco che come associazione abbiamo immaginato oltre una decina d'ann fa, proposto formalmente nel 2004 in Agenda 21 Como (che lo ha condiviso e inserito nel Piano di Azione di A21 Como) e riproposto nel 2009 come nostro contributo al redigendo PGT di Como.
L'ostacolo
Mentre ad ogni nostra iniziativa (Castagnate alla Radura del Ponte,campo internazionale estivo di volontariato, marce capestri,pulizie dei sentieri,serate a tema, lezioni di botanica sul campo) percepivamo che cresceva nei cittadini sia l'attenzione che l'adesione al nostro progetto, parimenti constatavamo l'indifferenza e l'ostilità della giunta Bruni a riguardo ed esplicitata l'anno scorso con la bocciatura afflitta ad un emendamento proposto da Mario Lucini che chiedeva alla Giunta di mettere a bilancio l'avvio della costituzione del Parco! Che delusione sentire le parole dell'allora assessore Rallo: " sono contrario a parchi e parchetti che servono solo a moltiplicare poltrone" che delusione il no poco elegante di Bruni che ritrovate qui.
La sorpresa
E' stata dunque davvero una sorpresa apprendere che quest'anno la tenacia di Lucini, che ha riproposto l'emendamento, è stata premiata e la delibera di indirizzo in ordine all'istituzione del PLIS parco Valle del Cosia chela minoranza si é affrettata a redigere, é passata all'unanimità, come potrete leggere scaricandola da qui.

Ne é passata di acqua sotto il Ponte di S. Martino! Speriamo non ne debba passare altrettanta prima di poter vedere, presso lo stesso ponte, un bel cartello che indichi la via per il parco!

Parco della Valle del Cosia: mai dire mai.

Il percorso del Cosia dal monte Bollettone (Foto by redazione La Provincia)

Valle del Cosia, primo passo per la definizione del parco
La Provincia, 5 luglio 2010

COMO - Il consiglio comunale di Como ha messo la prima pietra virtuale per la costituzione del "Parco locale di interesse sovracomunale nell'area della valle del torrente Cosia". Primo passo perché adesso bisognerà bussare agli altri comuni, cioè ad Albavilla, Albese e Tavernerio per fare in modo che approvino una delibera analoga e che poi si avvii la procedura. L'idea è del Pd che ha presentato la delibera con come primo firmatario il capogruppo Luca Gaffuri. La delibera approvata di fatto avvia le procedure e da atto che «in fasi successive saranno assunti le formali determinazioni e gli adeguati procedimenti che conducano all'istituzione, al mantenimento e alla gestione del parco locale di interesse sovracomunale e al conseguente riconoscimento da parte della Provincia di Como e della Regione Lombardia».

Il recupero della valle del Cosia è partito dalla via del tram, 1970 metri di percorso pianeggiante nei boschi tra Camnago e Solzago, dove fino agli anni '50 passava il tram per Erba, che non ce la faceva ad affrontare la strada troppo ripida. Il primo risultato è stato, nel 2002, la ricostruzione del ponte dei bottini, che passa sopra l'omonima cascata del torrente di Ponzate. La Città Possibile è da anni impegnata in attività di valorizzazione della zona e in iniziative di sensibilizzazione proprio per chiedere che diventasse un parco a tutti gli effetti. Un parco di 187 ettari di verde, 11 chilometri di sentieri e 8 di corsi d'acqua.

Il tutto a poche centinaia di metri in linea d'aria da piazza Duomo. E poi, la pendenza del 4 per cento che caratterizza il percorso principale, la «Passeggiata voltiana» da Camnago Volta a Solzago, lo rende accessibile anche ai disabili. Tra i gioielli che si incontrano lungo il percorso c'è anche l'ultimo mulino di Como, in via Navedano.

Link: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/142094_valle_del_cosia_primo_passo_per_la_definizione_del_parco/

domenica 20 giugno 2010

Per non dimenticare ...



A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
Cesare Pavese

martedì 27 ottobre 2009

Classifica di Legambiente: "Atto politico!"

Spiegata la caduta di Como nella classifica di Legambiente su Il Sole 24 ore. L'assessore Peverelli si è infatti rifiutato di inviare i dati. "Siamo stati retrocessi per ritorsione!", afferma, sottolineando che "queste ricerche servono solo a tirare acqua a qualche amministrazione". Dopo la Ticosa, secretati anche i dati sull'ambiente. A quando la secretazione dei progetti sul muro?

mercoledì 26 novembre 2008

A chi fa gola l'ex scuola all'aperto di Via Binda?



Troppo spesso ce lo dimentichiamo, ma noi, cittadini di Como, siamo titolari di un patrimonio di tutto rispetto. E' probabile che ce ne dimentichiamo perché non ci è chiaro il suo ammontare, non conosciamo quali siano i beni di nostra proprietà né dove siano ubicati: ne abbiamo insomma un'idea vaga e, purtroppo , coloro che abbiamo chiamato ad amministrarli non ci aiutano a sollevare la nebbia in cui sono avvolti, quando basterebbe un click su un data base e tutto il patrimonio immobiliare del Comune potrebbe apparire in chiaro, con schede dedicate in modo tale da averne un quadro preciso. Non è in fondo quanto ci aspettiamo da un buon padre(una buona madre) di famiglia? Come altrimenti gestirlo al meglio se tutto non è a disposizione del giudizio di ognuno? In che stato versa questo patrimonio, a quanto sono locati i beni ed a chi? come procedono le manutenzioni ordinarie e straordinarie? senza troppa fatica, un cittadino che ne avesse l'uggia, dovrebbe poter consultare tale elenco e farsi subito un'idea di come il suo patrimonio viene amministrato, e controllare ad esempio che non ci siano locazioni a prezzi di favore agli amici degli amici od altre cose poco chiare.

Questo data base permetterebbe anche di capire meglio le scelte dell'amministrazione quando decide di alienare un bene, di capire quando insomma decide di alienare tanto per far cassa o per altri disegni, o invece perché la gestione di tale bene è diventata insostenibile. Ora il governo Berlusconi ha inserito nel D.L. 25 GIUGNO 2008, N. 112, l'articolo 58 (Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali) un articolo che dà il via ad un preoccupante piano delle alienazioni immobiliari di proprietà dei vari enti locali. Ogni comune , sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici (sob, sob, sob! in quale stato versa tale documentazione?) individua i singoli beni immobili non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, che, inseriti nel piano di dismissioni, diventano patrimonio disponibile. Il che è preoccupante perché molti comuni non hanno ancora redatto il loro PGT e non si capisce quindi come possano procedere all'alienazione di determinati immobili prima di aver ad esempio redatto il proprio Piano dei Servizi. Il tutto mentre da più parti cominciano a sollevarsi dubbi sulla legittimità costituzionale della disposizione.

Ma torniamo a Como. Cosa bolle nella pentola della nostra amministrazione? A saperlo! Voci di corridoio vorrebbero che la Giunta Bruni abbia dato avvio ad una prima ricognizione di alcuni beni suscettibili di finire in tale elenco. Si sa da notizie di stampa, che il Comune ha difficoltà a reperire i fondi anche per l'ordinaria amministrazione( semafori e pensiline rotte ecc, ecc,) non paiono quindi prive di fondamento le voci che parlano di un elenco di almeno 5 beni pronti ad essere venduti. Uno di questi parrebbe essere l'ex scuola all'aperto di Via Binda. Forse non la conoscete ed è un peccato perché merita la nostra attenzione.

Eccone brevemente e per sommi capi la storia. Correva l'anno 1925 quando il comune di Como acquistava con atto n. 11927 rogitato presso il notaio Gaetano Maspero, dai Sigg Arturo ed Ettore Pozzi alcuni appezzamenti di terreno ai mappali 1010-2308-2871- del comune di Como, per una superficie complessiva di 4290 metri quadri, in località Garzola Inferiore , con lo scopo di costruirvi una "scuola all'aperto" per bambini e ragazzi con problemi di salute.Il luogo era particolarmente idoneo ad una scuola all'aperto perché posta sotto la collina di Brunate, in posizione solatia, lontana quanto basta dalla città ed immersa nel verde. Fu quindi costruito un edificio principale e la scuola iniziò la sua attività. Verso la fine degli anni 50 fu costruito un secondo corpo più ampio, ed un'abitazione per il custode. Con gli anni la città è cresciuta e la scuola si è trovata via via circondata da ville e abitazioni, ma ha mantenuto intatto il suo parco; da una quindicina d'anni non è più utilizzata come scuola ed è stata data in affitto ad un'associazione di Boy Scout.

Perché venderla? Se l'attuale giunta non sa prevederle un futuro diverso da quello che le verrebbe dato da un privato che la vede, anche grazie all'aumento di edificabilità di cui potrà godere, come un ghiotto boccone per un'ottima speculazione immobiliare, siamo capaci noi proprietari di questo bene di trovare una soluzione meno scontata ed immaginare per lei una seconda vita di cui andare fieri? Se volete andare a vedere dov'é e come sta (benissimo!) approfittatene per fare una passeggiata lungo la scalinata che la costeggia, quella che da Via Binda, angolo via Gorizia porta alla Strada per Brunate.

Eccovi intanto qui alcune foto e la mappa per trovarla.

Risorse:
Al vaglio cinque immobili. La Città Possibile: «Ma non alienate via Binda»
Logo Acrobat: indica che il documento è in formato PDF La Provincia 2.12.2008

lunedì 6 novembre 2006

Interruttori di pubblico servizio: l'affaire D'Alessandro

Riforma del servizio bus a Como: scoppia il caos all'apertura delle scuole. Studenti e operatori chiedono di tornare agli orari precedenti. I ritardi, secondo l'assessore D'Alessandro (nella foto), sono contenuti in 8 minuti. L'assessore invita la popolazione ad alzarsi prima alla mattina, accusa il provveditore di fomentare le manifestazioni e gli studenti di interruzione di pubblico servizio, invocando l'intervento della forza pubblica.

Ora: se, per integrare il reato di interruzione di pubblico servizio di cui all'art. 340 codice penale, "è sufficiente che l'entità del turbamento della regolarità dell'ufficio o l'interruzione del medesimo, pur senza aver cagionato in concreto l'effetto di una cessazione reale dell'attività o uno scompiglio durevole del funzionamento, siano stati idonei ad alterare il tempestivo, ordinato ed efficiente sviluppo del servizio, anche in termini di limitata durata temporale e di coinvolgimento di un solo settore" (Cassazione penale, sezione VI, sentenza n. 26077 depositata il 9 giugno 2004), diventa difficile non chiedersi se non costituisca interruzione di pubblico servizio anche lo stravolgimento di un servizio prima di allora correttamente funzionante.
 
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