mercoledì 21 marzo 2007

Perchè? Why?

Perché a Città Possibile piace occuparsi di sicurezza, traffico, qualità della vita? Perché ogni volta Città Possibile ha da dire su quello che vede in giro? Perché Città Possibile è spesso critica con gli assessori ^competenti^ (o meglio, alla partita, come si usava una volta)? Perché Città Possibile non si limita, come molti, a criticare ma insiste nel proporre, osservare, progettare, indicare soluzioni alternative? La risposta è in questa straordinaria vignetta pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore.

venerdì 9 marzo 2007

C'è un nuovo PLIS in Provincia di Como


La recente vicenda del taglio del Bosco del Monte Sinai, ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica comasca, anche la decisione, presa dai comuni di Falloppio, Gironico, Lurate Caccivio, Montano Lucino, Olgiate Comasco, Oltrona S. Mamete. Uggiate Trevano, Villa Guardia, di salvaguardare una parte del loro territorio, segnato da notevoli valenze paesaggistiche, avvalendosi di uno strumento di tutela, relativamente nuovo, denominato PLIS, Parco Locale di Interesse Sovracomunale.
Le loro Amministrazioni,infatti, dopo un lungo iter, conclusosi con le deliberazioni dei rispettivi consigli comunali, hanno istituito il PLIS "Sorgenti del Torrente Lura", e, in data 15 maggio 2006,hanno trasmesso alla Provincia di Como, formale richiesta di riconoscimento.
Nelle more del provvedimento, purtroppo, uno dei comuni aderenti, Olgiate Comasco, ha cambiato idea ed in data 4 ottobre 2006, ha avviato il procedimento amministrativo per il recesso dal costituendo PLIS ( la nuova giunta di centro-destra non ha ritenuto di poter accettare la perimetrazione del Parco defenita dalla precedente amministrazione) sfilandosi così dal gruppo dei comuni aderenti, i quali hanno, però, comunque deciso ( 6 febbraio 2007) di rinnovare la domanda di riconoscimento, anche senza il comune di Olgiate Comasco.
La Giunta Provinciale nella seduta del 1 marzo 2007 con delibera di giunta n. 89/10041
presenti gli assessori Zanetti Roberto, Cinquesanti Pietro, Riva Antonio, Novajra Giuseppe, Bin Giorgio, Arosio Edgardo, Cattaneo Francesco, Colombo Alessandro, assenti il Presidente, Carioni Leonardo e gli assessori Frigerio Alberto e Tessuto Alessandro, verificati i requisiti naturalistici-paesaggistici delle aree, nonché i presupposti tecnico/scientifici e normativi, ha formalmente riconosciuto il nuovo PLIS, così come previsto dalla legge regionale n. 1/ 5 gennaio 2000 che delega alle province tale competenza, ed individuato, come da convenzione tra i comuni gestori, il comune di Lurate Caccivio quale comune Capo-convenzione.
La delibera ha anche approvato, con documento allegato, le “modalità di pianificazione e di gestione” del PLIS da attuarsi attraverso un Programma Pluriennale degli interventi, da redarsi in base ai seguenti elementi:

Per la Pianificazione:
1) Il rilievo delle valenze geologiche, biologiche, paesaggistiche
2) Il rilievo della rete idrica naturale e artificiale
3) L’analisi della viabilità a servizio dell’attività agricola e fruizione del parco
4) Le modalità per la conservazione e/o recupero degli ambiti naturali e seminaturali esistenti
5) la salvaguardia del paesaggio agricolo
6) l’utilizzo di specie vegetali e faunistiche autoctone
7) le azioni per il recupero/valorizzazione//conservazione/ del patrimonio rurale/storico/architettonico
8) il recupero delle aree degradate tramite interventi di rinaturalizzazione
9) la fruizione ricreativa, didattica e culturale
10) il raccordo con le aree protette limitrofe tramite la creazione di corridoi ecologici
11) la mitigazione delle infrastrutture con inpatto territoriale significativo

Per la Gestione
1) la conservazione ed il ripristino degli ambienti naturali e seminaturali
2) la conservazione ed il ripristino delle reti ecologiche locali
3) la valorizzazione e la corretta gestione degli ecosistemi
4) la salvaguardia e la ricostruzione del paesaggio agricolo tradizionale
5) il miglioramento qualitativo e la sistemazione naturalistico-idrogeologica dei corsi d’acqua naturali ed artificiali
6) il recupero d’aree degradate
7) il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio rurale protoindustriale(storico/architettonico
8) la tutela ed il recupero del patrimonio etnografico
9) la creazione di greenways, quali percorsi ciclopedonali, sentieri e percorsi naturalistici, storici, culturali nonché
di strutture recettive ecocompatibili per allocazione e morfologiacon le esigenze di salvaguardia del parco
10) la predisposizione e messa a dimora di idonea segnaletica dettagliata e rispettosa dei valori paesaggistici del territorio
11) il sostegno alle attività economiche del territorio condotte in attuazione del principio dello sviluppo sostenibile
12) la creazione di una rete di scambi culturali, scientifici ed economici con le aree limitrofe del parco
13) la promozione di iniziative per la fruizione ricreativa, didattica e culturale
14) altre iniziative di conservazione e fruizione del PLIS previsto nello “schema direttore” allegato alla richiesta di
riconoscimento.

Devono inoltre essere previste e promosse forme di collaborazione con le diverse categorie sociali presenti sul territorio.

Cosa si può volere di più?
Solo che i Comuni del PLIS … trovino i fondi per la gestione del Parco, in modo tale da poter proseguire nel loro progetto, finora perseguito con tenacia e determinazione.
Alla Giunta Provinciale, (forse complice il clamore suscitato dal nulla osta dato al taglio del bosco, o l’imminenza delle elezioni), va dato atto di aver inserito, pur con qualche ritardo, nella propria agenda politica, il riconoscimento del PLIS.
Non possiamo che auspicare che qualche altro comune ( uno a caso.. Como) che finora ha fatto orecchie da mercante, si attivi e decida , come richiesto ormai da anni da La Città Possibile, di istituire con il comune di Tavernerio il PLIS Parco Valle del Cosia.

p.s.
la delibera informa che :” Dopo la votazione si dà atto che entra il Presidente”.
Domanda: era assente per necessità o si è semplicemente “sfilato” come il comune di Olgiate?

martedì 6 febbraio 2007

Voti=Volti

La breve ma intensa esperienza della città possibile alle primarie del centrosinistra ha aperto nuovi spiragli al modo di fare politica per la città. Si è percepito, negli attestati di stima e nel passaparola, un forte desiderio di cambiamento che si è tradotto, a partire dai rinnovati entusiasmi del gruppo promotore, in un consistente numero di firme per la mia candidatura e in un altrettanto significativo numero di voti. Tutto ciò in pochissimo tempo e senza apparati e risorse di partito da mettere in gioco. Su questi 244 voti mi piace pensare che siano ‘voti in più’ e non voti sottratti agli altri candidati. Voti di partecipazione, spero embrione di una piccola vera rivoluzione. Nel ringraziare chi mi ha votato mi auguro che buona parte di questi voti diventino volti di persone disponibili, a vario titolo, a partecipare alla crescita dell’associazione e alla ulteriore diffusione dei nostri temi e del metodo partecipato. Conclusa questa esperienza non si chiude però il nostro impegno perché questa città volti pagina. Daremo il nostro contributo alla stesura del programma di Luca Gaffuri, a cui diamo il merito di essere partito con il piede giusto, con la netta affermazione alle primarie, per contrastare i poteri forti che stanno affossando la nostra città. Da parte nostra rilanceremo anche, a breve, con un incontro aperto a tutti per vedere, attraverso immagini e suoni, come si può fare a cambiare la città. Grazie a tutti e a presto!

Alberto Bracchi

giovedì 25 gennaio 2007

Alberto Bracchi su Vivereacomo.com

Due interventi di Alberto Bracchi, molto seguiti e ^partecipati^, su Vivereacomo.com. Li potete leggere agli indirizzi:

venerdì 19 gennaio 2007

Perchè le Primarie, perchè Alberto Bracchi

E' disponibile il documento di presentazione di Città Possibile alle Primarie del 4 febbraio 2007, scaricabile direttamente o dal sito di Città Possibile.

lunedì 15 gennaio 2007

Primarie 2007: La Città Possibile partecipa!

Il 4 febbraio 2007 si terranno le Primarie indette dal centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle elezioni amministrative comunali di Como. La Città Possibile ha deciso di presentare Alberto Bracchi come candidato e di supportare in prima persona la sua candidatura: crediamo che la nostra presenza possa costituire un valore aggiunto per la scelta del candidato e per lo stesso programma della coalizione, un modo di porre sul piatto contenuti e non persone, metodologie concrete e non affermazioni teoriche. Siamo convinti di poter aggiungere qualche cosa, senza nulla togliere ai partiti. Alberto non è in questo momento, per una recentissima operazione alla spalla, in grado di partecipare direttamente all'attività promozionale: Città Possibile ha perciò individuato alcune persone in grado di sostituirlo nei dibattiti che precederanno il 4 febbraio. Nel frattempo abbiamo bisogno di raggiungere le 250 firme a sostegno della candidatura, che il Regolamento impone di depositare entro il 26 gennaio.

Info sulle Primarie e su come firmare per candidare Alberto Bracchi: http://www.cittapossibilecomo.org/primarie.htm

martedì 2 gennaio 2007

Cominciamo bene

Capodanno 2006/2007, ore 0,30, via Regina per Cernobbio.
I fantastici fuochi d'artificio 'allietano' le centinaia di persone accalcate sul lungolago, strette nella festa, la bottiglia in mano, strettissime fra le auto parcheggiate in fila continua sul marciapiede, anzi sul percorso ciclopedonale, che da villa Olmo conduce a Cernobbio. Il timido ciclista, lo spaurito pedone, cercano di farsi largo, impossibile. Del resto, poveri automobilisti, sono venuti da fuori, dove la mettono la macchina... In ogni caso tranquilli, nemmeno una multa, è festa, si può chiudere un occhio. E tanto il povero pedone, il ciclista, sono abituati a Como. Si adatteranno anche questa notte.
L'aria è calma, niente vento, il cielo si riempie di fumi, e ricomincia la conta: 1 a zero per le PM10.
Intanto, nell'abbuffata di schede VOTA IL TUO SINDACO sul giornale, i soliti noti si contendono le posizioni di testa...

domenica 31 dicembre 2006

Elezioni e smog

Quando l’aria può definirsi inquinata? Accertata la dannosità per la salute umana dei particolati fine ed ultrafine (PM10 e PM2,5), ossia delle polveri in grado di penetrare profondamente nel tratto respiratorio e qui rilasciare sostanze inquinanti, l’Unione Europea ha individuato nel livello di concentrazione di polveri sospese un criterio ragionevole per poter rispondere alla domanda, fissando i limiti massimi in 50 micron/m³ giornalieri e 35 superamenti consentiti in un anno. Se questi sono i criteri, con 122 giorni oltre i valori nel 2005 e 107 nel 2006, Como non gode di buona salute, non lontana dai 151 e 143 di Milano. Varrebbe la pena chiedere ai responsabili del Centro di Medicina Pneumotoracica cosa significhi tutto ciò in termini di patologie e di costi sociali, sia in termini di assistenza sanitaria sia di diminuzione di ore lavorate. L’aria di Como è quindi dannosa per la salute un giorno su tre . La circostanza dovrebbe impensierire insieme cittadini e amministratori locali: i secondi - impegnati a darsi i voti in vista delle prossime elezioni amministrative - si potrebbero, infatti, trovare a respirare l’aria, forse più sana ma certamente meno piacevole, delle aule dei tribunali, visto che in circostanze ambientali analoghe la Procura della Repubblica di Firenze ha appena contestato ai sindaci di Firenze e dei comuni limitrofi, al presidente della Regione Toscana e agli assessori competenti il reato di omissione di atti d’ufficio, per non aver voluto impedire il superamento dei limiti annuali di legge della concentrazione delle polveri fini nei territori di rispettiva competenza. Il Comune di Como, per bocca dell’assessore alla Mobilità, si difende accusando l’Unione Europea di fissare limiti non realistici. C’è da chiedersi cosa dirà lo stesso assessore il primo febbraio 2010, quando l’Ue abbasserà drasticamente i livelli, da 40 a 20 micron/m³ i valori massimi giornalieri e da 35 a 7 i giorni di superi consentiti in un anno. Curiosamente, sempre nel 2010 andranno a regime la gran parte degli insediamenti edilizi approvati in questi anni in ossequio al principio, tutto lombardo, della deroga urbanistica, mentre il piano della mobilità giace da anni nei cassetti del Comune. Esercizio sterile sarebbe, oggi, rileggere il programma elettorale 2002/2007 della coalizione che ha governato per questi 5 anni. Più utile sarebbe chiedere agli amministratori uscenti di dar conto delle promesse fatte e dei risultati ottenuti, e a chi si candiderà di indicare percorsi e metodologie per riportare la qualità della vita ad un livello decente. Le primarie del centrosinistra possono essere un interessante banco di prova: a condizione che si esca dalle logiche delle reciproche esclusioni e si scenda nelle mille, umanissime, problematiche della quotidianità cittadina.

Pubblicato su La Provincia del 30 dicembre 2006

giovedì 28 dicembre 2006

Smog: aria più respirabile a Como!

Lo smog a Como migliora. Se nel 2005 abbiamo avuto 122 giorni con valori di polveri sottili (PM10) superiori ai limiti massimi fissati in sede europea, nel 2006 male che vada arriveremo a 108 giorni, ossia l'11% in meno. La città, sentitamente, ringrazia. Per approfondire:

Stampa locale:
Risorse:

Primarie [elezioni]

Elezioni primarie [definizione]
Le elezioni primarie sono una competizione elettorale attraverso cui gli elettori o i milanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato di un partito o di uno schieramento politico per una successiva competizione elettorale.
Elezioni primarie [in Italia]

In Italia le elezioni primarie non sono previste o regolamentate per legge, come avviene negli USA. Il primo caso di elezioni primarie di rilievo nazionale si è avuto il 16 ottobre 2005, allo scopo di scegliere il candidato Presidente del Consiglio dei Ministri della coalizione di centrosinistra, L'Unione per le elezioni politiche tenutesi nella primavera del 2006. L'esordio italiano delle primarie ha visto la partecipazione di più di 4 milioni di persone e la vittoria (con circa il 74% dei consensi) di Romano Prodi fra i sette candidati disponibili, prevalendo su quattro segretari di partito e due esponenti indipendenti. Clemente Mastella ha affermato che si è sopravvalutato il numero dei partecipanti. Il sistema di voto usato è stato quello di "una testa un voto" a scrutinio segreto. Potevano partecipare alle primarie anche gli stranieri residenti in Italia e le persone che compivano i 18 anni entro la data delle elezioni politiche, il 13 maggio. In precedenza si erano già tenute delle Elezioni Primarie per decidere il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del 2005 in Puglia, tra Francesco Boccia e Nichi Vendola, con la vittoria di quest'ultimo, che vinse poi anche le elezioni, diventando Presidente della Regione. Più tardi l'esperimento delle Primarie fu ripetuto dal centrosinistra in vista delle elezioni amministrative italiane 2006: per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione Sicilia, Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992, sconfisse Ferdinando Latteri, rettore dell'Università di Catania; anche a Milano il candidato Sindaco per l'Unione fu scelto con il metodo delle primarie e l'ex questore Bruno Ferrante prevalse sul Premio Nobel Dario Fo. In italia questo tipo di elezioni non ha alcun valore legale, anche se molti esponenti politici, considerandolo un modo diretto di partecipazione dei cittadini, ritengono necessario estenderne il più possibile l'utilizzo. Tuttavia, in Toscana esiste una legge, la cosiddetta "legge 70", che consente formalmente ai partiti di tenere elezioni primarie per la scelta dei candidati in ambito regionale. Gli unici ad avere usufruito di questo strumento sono stati finora i Democratici di Sinistra, in occasione delle elezioni regionali tenutesi in Toscana nel 2005.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_primarie
 
Copyright 2009 La Città Possibile Como
Convert By NewBloggerTemplates Wordpress by Wpthemesfree