mercoledì 15 febbraio 2006

Reality show a Tavernola nel centro per lavoratori immigrati

"Doveva ospitare lavoratori in difficoltà, ma non ci sono richieste. Vuoto il Centro da 900 mila euro. Il Comune: coinvolgeremo industriali e artigiani per promuovereil progetto".
Il 14 febbraio sul giornale La Provincia di Como viene denunciato uno scandalo sociale che cade proprio nel periodo dei tagli sulla spesa sociale: il comune di Como ha progettato e realizzato un dormitorio nato vecchio.
Quale famiglia, ma anche quale impresa profit o no-profit, potrebbe permettersi di spendere 900.000 euro di sola ristrutturazione più il costo dell'immobile e ritrovarselo vuoto.
Pensato per i lavoratori in difficoltà, in realtà soprattutto per gli immigrati, il centro di via Conciliazione a Tavernola ci è già costato tanto e ogni giorno ci costerà sempre di più. Come mai?
E' figlio di una concezione superata e poco rispettosa delle persone, non risponde alle esigenze dei lavoratori, è persino oneroso, infatti costa di meno abitare nelle case del comasco, che sono già care: basta trovare uno o due amici. Chi ha voglia di spendere 360 euro al mese per stare in una camera a 4 letti con le persone che ti trovi ? C'è qualche assessore o consigliere comunale o qualche mega dirigente che vuole fare un'esperienza esaltante? Propongo che, gratuitamente, chi ha avuto questa bella idea trascorra un mesetto in questa situazione, dopo aver lavorato 8 ore in un cantiere edile. Espansione TV potrebbe riprendere 24 ore su 24 il reality show Tavernolake e incrementare i suoi dati di ascolto. Dopo questo mese il centro si potrebbe chiudere e destinare ad altri compiti.

Un altro interrogativo ci si potrebbe porre: ma cosa c'entra la Lega italiana lotta all'Aids - che gestisce il centro - con la gestione di un centro di questo tipo? La creatività non ha limiti, ma è così scandaloso chiedere a ciascuno di fare il proprio mestiere ?

I tagli ai servizi sociali sono assurdi, ma spendere così i (pochi) soldi pubblici è semplicemente vergognoso. Questa è l'ennesima dimostrazione che gli sprechi esistono mentre c'è chi non tira la fine del mese. Chiedo al sindaco e al presidente della Regione: chi deve pagare per questa scelta dissennata? In realtà, bastava chiedere agli stessi immigrati un parere e si sarebbero risparmiati 900.000 euro.

3 commenti:

Sir Percy Blakeney ha detto...

Salve,
Volevo pubblicare questo post sul mio blog, se mi mandate l'autorizzazione lo pubblico.
Cordiali Saluti
SPB

Lorenzo Spallino ha detto...

Permesso accordato.

Sir Percy Blakeney ha detto...

grazie pubblico

 
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